Ingresso fronte BiblioMuseo Palazzo Baccin
La cottura a legna è una pratica antica, dove il fuoco e le sue mille variabili creano effetti unici su ogni pezzo. È un momento speciale, vissuto insieme ad un team che lavora fianco a fianco per mantenere viva la fiamma.
Rinnovando una tradizione più che decennale, l’associazione Nove terra di ceramica propone delle cotture sperimentali a legna e forni carta. La magia del fuoco incontra l’arte visiva e la didattica. Gli allievi del Liceo Artistico G. De Fabris, guidati dal collettivo Ceramicoscopio, progettano e costruiscono due spettacolari “forni carta”. Un’attività intergenerazionale che unisce la tradizione manifatturiera locale a una spettacolare ricerca tecnica.
COLLETTIVO CERAMICOSCOPIO
Il collettivo Ceramicoscopio è un gruppo intergenerazionale che da giugno 2021 condivide progetti veicolati principalmente attraverso cotture ceramiche sperimentali a legna e non solo. Il collettivo si presenta come gruppo eterogeneo per età, precedenti esperienze e peculiari professionalità che attingono dai più svariati ambiti.
Nei primi due anni di attività il gruppo ha ideato e sperimentato più volte, in ambito privato e pubblico, una inedita tipologia di forno per ceramica alimentato a legna in cui è possibile vedere la cottura in atto. La struttura progettata è stata ribattezzata con un neologismo coincidente col nome del collettivo stesso; in occasione di Argillà 2022 una versione monumentale di tale forno è stata costruita e proposta come performance in piazza Del Popolo a Faenza. Nel corso del 2023 e 2024 i membri del gruppo hanno affinato la pratica con altri forni a legna, focalizzando le possibilità connesse a tecniche storicamente radicate e spostando maggiormente l’orizzonte verso le cotture ad alta temperatura e alla smaltatura a cenere.


























