SPAZIO CONTEMPORANEO – Ala sud, 1° piano
Arte che Resiste presenta una costellazione di opere collettive nate nell’ambito del Progetto Art and Alzheimer, un’iniziativa dedicata a persone che convivono con un disturbo neurocognitivo.
Il progetto, realizzato con il contributo del “Bando Welfare Culturale” della Regione Veneto, è stato condotto dagli artisti Matteo Valerio e Sofia Bonato, in collaborazione con il Comune di Nove e il Museo Civico della Ceramica di Nove, il Centro Diurno SocioSanitario di Nove gestito da KCS e il gruppo Orsa Maggiore dell’Associazione AMAd.
Nel corso di workshop multidisciplinari, i partecipanti — qui riconosciuti come artisti emergenti — sono stati invitati a esplorare diversi linguaggi espressivi. Pratiche scultoree, pittoriche, grafiche e performative si sono intrecciate in un processo di ricerca identitaria, inclusione sociale e rielaborazione del quotidiano. L’atto creativo diventa così strumento di resistenza, gesto di presenza, forma concreta di affermazione.
Gli artisti non si sono posti come educatori, ma come co-autori di un processo orizzontale, dove i confini tra guida e partecipazione si dissolvono. Le opere in mostra sono atti radicali di collettività e intelligenza incarnata, radicati nella convinzione che l’arte possa trasformare la fragilità in forza generativa.
La materia non viene dominata, ma ascoltata. La relazione con essa è dialogica, reciproca, fatta di tensioni, di equilibri, di energie che emergono piuttosto che essere imposte. Una coreografia silenziosa in cui l’umano incontra il mondo materiale e ne attiva le potenzialità.
Nel solco delle pratiche contemporanee legate alla scultura sociale, Arte che Resiste si inserisce in una linea di ricerca in cui arte e vita si fondono, e in cui anche nelle condizioni più complesse possono nascere nuovi alfabeti del sentire e del pensare.
Artisti emergenti: Domenica Busatta, Luciano Campagnolo, Maria Carraro, Maria Fantinato, Graziella Ceccato, Maria Elena De Antoni, Maria Pia Gonzato, Maria Teresa Ulian, Germana Fregnan, Agostino Tessarollo, Carlo Vigo, Francesco Parisotto, Fanny Valle, Daniela Falardi, Lia Corona, Giorgio Arsiè.
Presentazione e visita guidata della mostra
- Sabato 13 settembre ore 11
Tra i compiti fondamentali di un’Amministrazione vi è quello di creare spazi di umanità e connessione. Di fronte ai Disturbi Neurocognitivi non è sufficiente la sola cura medica: è necessario prendersi cura anche del benessere emotivo, sociale e culturale.
In questo contesto, l’arte si propone come strumento universale capace di superare barriere, restituire dignità e riconoscere la centralità della persona. Inclusione significa infatti permettere a tutti di partecipare pienamente alla vita culturale e sociale della Comunità.
Con questo progetto, promosso dall’Assessora al Sociale Zeudi Marini, l’Amministrazione ha inteso contrastare alcuni stigmi, affermando con chiarezza che nessuno deve restare indietro.















