La mostra raccoglie le opere di una vita, realizzate dall’artista tra gli anni ’50 e il 2020.
Allievo di Petucco e Parini, Roberto Rigon ha raggiunto il suo apice creativo tra gli anni ’60 e ’90, periodo in cui sviluppa uno stile inconfondibile fatto di segni, geometrie e colori che riflettono profondamente lo spirito dell’epoca.
Sculture e disegni, custoditi in ambito familiare, vengono esposti in un percorso narrato dai figli, che
condividono uno sguardo intimo e diretto sull’opera e la figura dell’artista.
Oltre ai pezzi unici di Roberto Rigon, è presente anche una raccolta di Ceramiche Rigon, l’azienda da lui fondata negli anni ’70, dopo un lungo percorso che lo ha visto collaborare con Ceramiche San Zeno, Etruria Arte, Sette Cà e Bertoncello.
Un’occasione unica per scoprire da vicino un patrimonio di ceramica che racconta decenni di ricerca, visione e sensibilità artistica.







