L’Associazione Nove Terra di Ceramica quest’anno ha trovato una nuova collaborazione per allestire l’esposizione che mette in relazione autori del territorio e del panorama ceramico nazionale. Ad ospitare la bi-personale dei designer Paolo Demo e Rosario Elia sarà infatti Le Nove Hotel. Nell’ambito della XXVIII edizione di “Portoni Aperti – Festa della Ceramica di Nove”, la mostra permetterà di conoscere da vicino l’approcci multidisciplinari che coniugano progettualità, ricerca e pratica artigianale rivista sul piano tecnico e processuale.
Sin dalla sua inaugurazione Le Nove Hotel ha accolto produzioni artistiche e artigianali, progetti speciali e allestimenti sui generis; Emanuel Lancerini, titolare e curatore della programmazione espositiva, restituisce le suggestioni della ceramica contemporanea attraverso una lettura sensibile del presente e le numerose connessioni con artiste e artisti internazionali.
Durante Portoni Aperti e sino a domenica 12 ottobre 2025, la mostra focalizzerà il lavoro di due designer apparentemente distanti per formazione e ambito operativo, ma accomunati dalla rilettura del prodotto ceramico tradizionale visto come singolo progetto da valorizzare anche attraverso le differenti opportunità tecnologiche odierne.
La carriera del bassanese Paolo Demo si caratterizza per un approccio solo in parte allineato alle consuetudini progettuali dettate dalla sua formazione. Nel corso degli anni, pur mantenendo connessioni saltuarie con la professione di architetto, ha declinato il suo ingegno nella creazione di mobili e complementi d’arredo. Il suo approccio inusuale quanto determinato a raggiungere obiettivi che ad altri risultavano impossibili, lo ha portato ad avvicinarsi alla materia ceramica per dei progetti speciali. Studiata tutta la filiera produttiva e i passi necessari per renderla realmente competitiva nel presente, ha iniziato a progettare oggetti e sculture ceramiche caratterizzate da forme accurate e finiture speciali.
A un migliaio di chilometri di distanza il più giovane Rosario Elia si prodiga come designer, per sé e per altri, in uno dei contesti produttivi della ceramica più attivi in Italia: Grottaglie. In quel mondo particolare, vivace e competitivo, ha saputo ritagliarsi uno spazio, fisico e personale, dove progettare nuovi oggetti ceramici (e non solo), senza i vincoli di una produzione tradizionale. Il suo metodo di lavoro passa anche attraverso l’ambito digitale, permettendogli di sperimentare con strumenti ormai consolidati come le stampanti 3D, senza dimenticare le sinuose linee della tradizione.
Info: www.noveterradiceramica.it – www.lampicreativi.it
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BIOGRAFIE
PAOLO DEMO (Bassano del Grappa, 1974)
Demo si laurea in architettura allo IUAV di Venezia, ma la sua pratica nella progettazione di case ed edifici si è via via ridotta in favore di altri ambiti: mobili, complementi d’arredo in particolare lampade.
Da molti anni ormai ha deciso di specializzarsi nel design ceramico per essere, parole sue, un “alleato cospiratore per imprenditori anticonformisti”. Di fatto è ancor oggi un architetto che, ogni tanto, disegna anche case, ma la sua vera vocazione è quella di temporary manager per la direzione tecnica e creativa per i distretti ceramici e non solo. Demo è ideatore e sviluppatore di strategie di prodotto e di ottimizzazione dei processi produttivi, con una innata curiosità nell’utilizzare tecniche produttive di un particolare settore all’interno di altri: processi apparentemente alieni, ma dai risultati originali.
La costanza del suo operare gli ha fatto raggiungere risultati importanti, sia per sé che nelle collaborazioni con altri designer e brand internazionali. A questo affianca il piacere della musica, non solo suonata. È possibile vederlo in azione sul palco con le sue fidate chitarre e nel contempo quelle chitarre ha deciso di reinventarle e prototiparle chitarre in ceramica. É anche un maratoneta, papà di due splendide creature che ogni giorno lo “spingono avanti anni luce con la mente, il cuore e il design”. Le immancabili matite, assieme svariati tipi di penne e pennarelli, lo aiutano ad impattare sulla realtà di tutti i giorni, fissando su carta possibili e tangibili i sogni e l’immaginazione delle persone che a lui si affidano. Come ama dire: “il design è un mondo ancora grande e tutto da scoprire. E, come la fantasia, senza confini”.
Demo
Via Angarano 173, Bassano del Grappa (VI)
Info: https://paolodemo.it
Instagram: @paolo_demo
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ROSARIO ELIA (Mesagne, 1983)
Maker/Artigiano
Rosario nasce a Oria nel brindisino, piccolo paese che ha la caratteristica di essere precisamente collocata su tre colline ad equa distanza tra il mare Ionio e il mare Adriatico. Trasferitosi a Firenze per studi, ritorna in Puglia dopo dieci anni, ma a Grottaglie ove intraprendere una nuova carriera sui generis. Il suo lavoro si pone al confine tra il designer e l’artigiano (il maker, per dirla con termini à la mode) progettando e realizzando direttamente piccole serie, nonchè prototipando per sé e altri. La sede individuata per dare forma alle sue produzioni è quella dell’Ex Frantoio, nello storico “quartiere delle ceramica” di Grottaglie, un luogo affascinate ricavato negli anfratti di una antica gravina. Nei suoi lavori si coglie la matrice personale, che guarda e reinterpreta in maniera leggera anche oggetti tradizionali, e una necessaria fascinazione di forme connesse alla contemporaneità, talvolta veicolate attraverso strumenti digitali. Consapevole delle potenzialità, ha incluso nel processo di produzione macchinari come le stampanti 3D, macchine CNC, scanner 3D e modellazione 3D. Ciò che nasce grazie agli stampi in gesso sono prodotti artigianali con un occhio che strizza alla produzione seriale e alle collezioni uniche e personalizzati. Grazie alla rete di competenze e conoscenze di aziende di settore (gres, marmo, legno,…) è inoltre attivo nella prototipazione in diversi materiali oltre alla ceramica.
Elia Studio Lab
c/o Ex Frantoio, Via Crispi 57, Grottaglie (TA)
Info: https://eliastudiolab.sumupstore.com/
Instagram: @eliastudiolab



























