Da artista autodidatta, Domenico Bonato inizia il suo percorso creativo da giovane, in un’Italia del dopoguerra dove fantasia e manualità sostituivano spesso i giocattoli. La scintilla nasce negli anni ’70, quando un compagno gli mostra una pipa fatta a mano. Da allora la pipa diventa il supporto della sua espressività. Prima lavora il legno, poi, dal 1980, introduce l’argilla, sperimentandone la trasformazione attraverso il fuoco. Tra errori, tentativi e ricerca empirica, sviluppa una ceramica personale, arcaica e naïf, attenta sia alla funzionalità sia all’espressione delle inquietudini e dei sogni umani.
Oggi, da pensionato, continua la sua ricerca con semplicità e curiosità, lasciandosi guidare dalla materia: l’acqua rende plastica l’argilla, l’uomo la modella e il fuoco la fissa. Il suo lavoro non pretende di essere perfetto, ma vuole essere condiviso: uno stimolo a osservare, sorridere, criticare e confrontarsi.






