Le opere scultoree di Germano Casone interrogano con forza poetica le tensioni che impregnano l’identità contemporanea: nelle mani dello scultore medese, vincitore di numerosi premi, la creta diventa carne e spirito da plasmare dando forma ad un paesaggio interiore in cui, tra il vuoto esistenziale desertico che si è insinuato nella nostra civiltà, appaiono delle presenze sospese tra denuncia e cenni di speranza.

















